Gli impianti solari termici


La maggior parte delle persone, quando sentono qualcuno parlare di pannelli solari, pensano subito alla creazione di energia elettrica tramite gli impianti fotovoltaici.
Sui tetti delle nostre abitazioni, e delle varie fabbriche sparse per tutta l'Italia, possiamo trovare anche gli impianti solari termici. Questo tipo d'impianto è la soluzione migliore, per offrire acqua calda a una casa, o a un'azienda che utilizza come fonte energetica la luce solare.
Gli impianti solari termici permettono dei grandi risparmi, a fronte di contenute spese d'installazione e di manutenzione. Questo tipo di sistema è composto da un collettore solare, che è collegato a un serbatoio per lo stoccaggio dell'acqua; questi serbatoi possono essere passivi o attivi.
La differenza tra questi due tipi di serbatoi è la presenza di una pompa di circolazione dell'acqua. In tutto il mondo, gli impianti solari termici più diffusi sono quelli composti di pannelli solari piani e quelli formati da tubi sottovuoto.

Da cosa sono formati:

I pannelli solari piani, o a piastra, sono costituiti da box isolati resistenti alle intemperie, dove sopra a una piastra scura, adatta all'assorbimento del calore, è presente una o più coperture in vetro o polimero plastico. All'interno di questi pannelli è contenuto un liquido che è in grado di trasmettere il proprio calore all'acqua.
I pannelli con tubi sottovuoto sono composti da alcuni tubi formati con un vetro speciale, e messi sottovuoto all'interno del pannello stesso.
Questi ultimi sono il modello di pannelli solari più utilizzato negli impianti solari termici. Grazie al loro alto rendimento, offrono un maggiore rendimento a parità di superficie espositiva.
I pannelli con tubi sottovuoto sono anche la soluzione ideale per quelle zone, dove l'insolazione non è forte, o buona per tutto l'arco dell'anno.
I sistemi degli impianti solari termici, nella maggioranza dei casi, sono dotati di un sistema alternativo per il riscaldamento dell'acqua. Se l'apporto termico, fornito dall'impianto solare, non fosse adeguato alle richieste, il secondo impianto di riscaldamento dell'acqua si occuperebbe di sopperire alla mancanza.
A differenza di un impianto fotovoltaico, che è un'applicazione recente dei pannelli solari; gli impianti solari termici sono una realtà dalla comprovata esperienza.
Migliaia di famiglie e di aziende, utilizzano questi impianti solari termici per il riscaldamento dell'acqua, favorendo l'abbattimento dell'inquinamento, e l'utilizzo delle energie rinnovabili, all'interno di strutture abitative o attività commerciali.
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Un impianto fotovoltaico è un impianto elettrico che sfrutta l'energia solare per produrre energia elettrica mediante effetto fotovoltaico. I principali componenti di un impianto fotovoltaico connesso alla rete sono: * Campo fotovoltaico, deputato a raccogliere energia mediante moduli fotovoltaici disposti opportunamente a favore del sole; * Inverter, deputato a stabilizzare l'energia raccolta, a convertirla in corrente alternata e ad iniettarla in rete; * Quadristica di protezione e controllo, da situare in base alle normative vigenti tra l'inverter e la rete che questo alimenta. * Componente spesso sottovalutata, i cavi di connessione, che devono presentare un'adeguata resistenza ai raggi UV ed alle temperature. I vari gestori di rete sono chiamati dalla vigente normativa italiana a fornire il servizio di net metering a titolo gratuito, fatte salve le spese di gestione, che si concretizzano in genere nel canone annuo di locazione di un contatore piombabile, dedicato esclusivamente alla misurazione dell'energia elettrica prodotta, e connesso a quello di consumo per permettere di auto consumare sul posto, iniettare in rete o prelevare dalla rete l'energia in modo trasparente.



I moduli fotovoltaici convertono la luce solare direttamente in energia elettrica. Questi moduli sfruttano l'effetto fotoelettrico e hanno una efficienza di conversione che arriva fino al 32,5% nelle celle da laboratorio. In pratica, una volta ottenuti i moduli dalle celle e una volta montati in sede, l'efficienza media è di circa il 12%. Questi moduli, non avendo parti mobili o altro, necessitano di pochissima manutenzione: in sostanza vanno solo puliti periodicamente. La durata operativa stimata dei moduli fotovoltaici è di circa 30 anni. La superficie occupata da un impianto fotovoltaico è in genere poco maggiore rispetto a quella occupata dai soli moduli fotovoltaici, che richiedono, con le odierne tecnologie, circa 8 m² / kWp ai quali vanno aggiunte eventuali superfici occupate dai coni d'ombra prodotte dai moduli stessi, quando disposti in modo non complanare.



Da osservare che ogni tipologia di cella ha un tipico "consumo" in termini di superficie, con le tecnologie a silicio amorfo oltre i 20 m² / kWp. Negli impianti su terreno o tetto piano, è prassi comune distribuire geometricamente il campo su più file, opportunamente sollevate singolarmente verso il sole, in modo da massimizzare l'irraggiamento captato dai moduli. Queste file vengono stabilite per esigenze geometriche del sito di installazione e possono o meno corrispondere alle stringhe, ovvero serie, elettriche stabilite invece per esigenze elettriche del sistema. La prassi vuole che gli impianti fotovoltaici vengano suddivisi per dimensione in 3 grandi famiglie, con un occhio di riguardo soprattutto a quelli connessi alla rete: * Piccoli impianti: con potenza nominale inferiore a 20 kWp; * Medi impianti: con potenza nominale compresa tra 20 kWp e 50 kWp; * Grandi impianti: con potenza nominale maggiore di 50 kWp.

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